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17/10/2019 12:19
Home Articoli Appalti Corte di Giustizia U.E., Sez. V – sentenza del 26 settembre 2019 causa C-63/18

Corte di Giustizia U.E., Sez. V – sentenza del 26 settembre 2019 causa C-63/18

Appalti – Sui limiti quantitativi al subappalto – Nella sentenza in rassegna i giudici UE hanno valutato la conformità al diritto comunitario della normativa nazionale italiana che limita al 30% la parte dell’appalto che può essere oggetto di subappalto. La CGUE ritiene che il suddetto limite, inserito dal legislatore italiano e non previsto dal diritto UE, non può essere giustificato in ragione della peculiarità italiana per cui il subappalto ha da sempre costituito una delle maggiori vie per le infiltrazioni della criminalità organizzata. Infatti, la limitazione di tipo quantitativo, oltre a non apparire idonea a fronteggiare il problema – rispetto al quale sarebbe preferibile aumentare il controllo sui requisiti e l’identità dei subappaltatori -, rende anche più difficoltoso l’accesso delle piccole e medie imprese agli appalti pubblici. Pertanto, la Corte UE ritiene non conforme alla direttiva in materia di contratti pubblici una normativa nazionale come quella italiana che limita al 30% la parte dell’appalto che l’offerente è autorizzato a subappaltare a terzi.

 

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