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14/11/2018 06:01
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TAR CAMPANIA – NAPOLI, SEZ. V

Sentenza 17 ottobre 2018 n. 6054 – Pres. Scudeller, Est. Russo – Citieffe S.r.l. (Avv. Tozzi) c. Asl Napoli 3 Sud (Avv.ti Rajola Pescarini e Peluso) e Biotecnica S.r.l. (n.c.) – (accoglie).

1. Contratti della P.A. – Bando – Clausola secondo cui l’offerente va escluso in ogni caso di ritardo nella presentazione del plico, anche qualora lo stesso non giunga a destinazione in tempo utile a causa di forza maggiore – Nullità.

2. Contratti della P.A. – Gara – Esclusione – Per tardiva presentazione del plico contenente l’offerta – Ove il ritardo sia stato determinato da un disguido non imputabile alla ditta interessata – Fattispecie.

1. E’ nulla, per violazione dei principi di imparzialità e della massima partecipazione alle gare pubbliche, la clausola del bando di una gara di appalto, nella parte in cui prevede che l’offerente deve essere escluso in ogni caso di ritardo nella presentazione del plico, anche qualora lo stesso non giunga a destinazione in tempo utile a causa di forza maggiore, con esonero di ogni responsabilità della P.A. appaltante anche nel caso di fatto addebitabile alla stessa (1).

2. E’ illegittimo, per violazione dei principi di imparzialità e della massima partecipazione alla gare pubbliche, nonché della par condicio, il provvedimento con il quale la P.A. appaltante ha escluso una ditta da una gara, per tardiva presentazione del plico contenente l’offerta, ove il suddetto ritardo sia stato determinato da un disguido non imputabile alla ditta interessata, avendo quest’ultima consegnato al corriere privato, ai fini della consegna alla P.A., il plico contenente l’offerta ben nove giorni prima dalla scadenza del termine previsto dal bando – lasso di tempo ordinariamente sufficiente, secondo l’id quod plerumque accidit, a garantire la tempestività della consegna ed essendosi anche successivamente attivata, una volta informata dal corriere privato del mancato recapito – a ritirare immediatamente la busta dal medesimo corriere per procedere essa stessa alla consegna manuale nel più breve tempo possibile.


(1) Ha osservato, in particolare, la sentenza in rassegna, che una siffatta clausola si pone in contrasto sia col principio del favor partecipationis, funzionale alla più ampia apertura del settore degli appalti pubblici ed alla massimizzazione della concorrenza, che con quello di tassatività delle cause di esclusione previsto dall’art. 83, comma 8, del d.lgs. n. 50/2016 (modificato dall’articolo 52, comma 1, lettera c), del D. Lgs. 19 aprile 2017, n. 56), a mente del quale: “I bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione rispetto a quelle previste dal presente codice e da altre disposizioni di legge vigenti. Dette prescrizioni sono comunque nulle”.

In virtù di tale previsione, l’estromissione può essere disposta solo quando il concorrente abbia violato regole poste a tutela di interessi sostanziali della pubblica amministrazione o a protezione della par condicio tra i partecipanti, ipotesi alle quali non è ascrivibile la presente fattispecie.

Per consolidata giurisprudenza il principio di tassatività della cause di esclusione impedisce l’adozione di atti basati su eccessi di formalismo in contrasto con il divieto di aggravamento degli oneri procedimentali e con l’esigenza di ridurre il peso degli oneri formali gravanti sugli operatori economici, riconoscendo giuridico rilievo all’inosservanza di regole procedurali o formali solo in quanto questa impedisca il conseguimento del risultato verso cui l’azione amministrativa è diretta le quali devono essere interpretate in maniera rigorosa senza possibilità di estensione analogica, dovendo essere la ratio delle medesime ispirata ai principi di massima partecipazione alle gare (Cons. Stato, sez. VI 27 febbraio 2018 n. 1202, in LexItalia.it, pag. http://www.lexitalia.it/a/2018/101279; id. sez. IV, 29 maggio 2014, n. 2778; T.A.R. Lombardia, Brescia, sez. II, 2 novembre 2017, n. 1304).

 

 

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