UNITEL

Dimensione Testo
  • Aumenta
  • Dimensione originale
  • Diminuisci
    
13/12/2018 10:32
Home Articoli Appalti Il Rup non può sostituirsi alla commissione di gara nella valutazione dell'offerta tecnica

Il Rup non può sostituirsi alla commissione di gara nella valutazione dell'offerta tecnica

Nell'appalto da aggiudicare con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la valutazione dell'offerta tecnica compete alla commissione di gara e il responsabile unico del procedimento, qualora ravvisasse un errore sui requisiti tecnici di ammissione dell'offerta, non può adottare provvedimenti autonomi senza un nuovo coinvolgimento dell'organo competente. In questo senso la sentenza del Tar Lombardia, Brescia, sezione II, n. 906/2018.

Il caso

Il ricorrente ha posto al giudice una rilevante questione sulla competenza del responsabile unico nel procedimento di aggiudicazione dell'appalto secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Nel caso trattato, effettuata la valutazione da parte della commissione di gara con conseguente proposta di aggiudicazione dell'appalto, il Rup ha rilevato un errore sull'organo collegiale. In sintesi, l'offerta tecnica risultava carente di un requisito minimo indispensabile per l'ammissione, non evidenziato dalla commissione di gara.

Il responsabile unico procedeva, per il tramite di un terzo esperto, a verificare l'adeguatezza dell'offerta tecnica richiedendo chiarimenti all'aggiudicatario sostituendosi alla commissione. Dall'esame ulteriore l'offerta non risultava rispettare gli standard minimi richiesti negli atti di gara e il Rup si determinava per l'esclusione e la revoca dell'aggiudicazione.

Una serie di operazioni compiute in “perfetta” solitudine dal responsabile che ha ritenuto di non dover coinvolgere la commissione di gara. Il ricorrente ha contestato proprio questo fatto ritenendo che il responsabile unico non è l'organo deputato a fare valutazioni tecniche e che eventuali rilievi avrebbero dovuto essere rimessi alla stessa commissione di gara quale unico organo a ciò deputato.

La sentenza

Per il giudice è essenziale stabilire se il Rup sia o meno titolare non tanto del potere di adottare la revoca impugnata, quanto di ravvisare i presupposti per l'implicita esclusione dalla gara della ricorrente e la sua aggiudicazione alla controinteressata. La revoca dell'aggiudicazione, nel caso di specie, non potendo essere qualificata come atto dovuto, in quanto non era stata dimostrata la carenza di un requisito ritenuto essenziale per l'ammissibilità dell'offerta, non poteva essere adottata dal Rup autonomamente.

Nel caso trattato il difetto/vizio rilevato, e di conseguenza il suo riesame, era relativo a un requisito minimo dell'offerta di competenza della commissione di gara deputata alla valutazione tecnica dell'offerta. Praticamente la commissione di gara ha proceduto ritenendo che il prodotto offerto possedesse tutti i requisiti essenziali richiesti e, in particolare, un sistema automatico di aspirazione dei vapori (si trattava di fornitura di un processatore per tessuti biologici), mentre il Rup ha affermato il contrario. A fronte del dubbio emerso dopo l'aggiudicazione, «il Rup, anziché chiedere un parere terzo per confutare l'affermazione della commissione tecnica, avrebbe dovuto riconvocare quest'ultima per il rinnovo dell'attività».

Se il giudizio è «nella fisiologia del procedimento di gara, demandato alla Commissione, che deve accertare il possesso del requisito e attribuire il relativo punteggio», sottolinea il giudice, il «contrarius actus non può che essere demandato alla Commissione stessa, che deve procedere al rinnovo della valutazione».

Il responsabile unico, a fronte di possibili errori della commissione di gara nella valutazione dell'offerta, non può arrogarsi alcun potere ed adottare autonomamente atti come l'esclusione ed una nuova aggiudicazione dell'appalto.

Diversamente, prosegue la sentenza, “quel giudizio che ha condotto a ritenere ammissibile l'offerta da parte della Commissione tecnica, a tal fine appositamente costituita, finirebbe per essere sostituito da un giudizio personale del RUP, che avrebbe così superato la discrezionalità tecnica esercitata dalla Commissione».

La revoca dell'aggiudicazione avrebbe potuto essere disposta ma solo dopo un riesame compiuto dalla commissione di gara che avrebbe dovuto essere riconvocata «sì da consentire alla stessa la valutazione dell'ammissibilità dell'offerta alla luce di quanto successivamente emerso». Pertanto, nel caso in cui il Rup si avveda di un errore “tecnico” della commissione di gara – nella fase di redazione della proposta per l'aggiudicazione – dovrà necessariamente riconvocare l'organo valutatore affinché verifichi, in sede di autotutela, se l'offerta sia «stata legittimamente ammessa o avrebbe dovuto essere esclusa e solo in quest'ultimo caso» potrebbe disporre l'esclusione dalla gara della ricorrente e l'aggiudicazione alla controinteressata.

 

Partners

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

In questo sito web utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare i nostri servizi. Informazioni

Dichiaro di accettare i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information