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17/08/2018 09:45
Home Articoli Appalti Il concorrente deve segnalare la condanna patteggiata per un reato non ancora dichiarato estinto dal Giudice dell'esecuzione penale

Il concorrente deve segnalare la condanna patteggiata per un reato non ancora dichiarato estinto dal Giudice dell'esecuzione penale

di Domenico Irollo - Commercialista/revisore contabile/pubblicista

E' legittima l'esclusione automatica dalla gara decretata da una Stazione Appaltante nei confronti di una società concorrente che abbia omesso di segnalare l'esistenza di una condanna patteggiata in capo al proprio amministratore per un reato in relazione al quale, alla data di scadenza di presentazione delle offerte, non sia ancora intervenuta una pronuncia espressa di estinzione ai sensi dell'art. 445 c.p.p. da parte del competente Giudice dell'esecuzione penale.

E' questo in sostanza il principio affermato dal T.A.R. Toscana con la sentenza n. 1041 del 2018 in commento, per effetto della quale il G.A. gigliato si allinea dunque alla giurisprudenza prevalente e nel contempo prende esplicitamente le distanze dai più recenti (ma isolati) approdi contrari del Consiglio di Stato: invero, da ultimo il Supremo Collegio di Palazzo Spada (cfr. il verdetto della Sez. VI, 7 maggio 2018, n. 2704) - sulla scorta di quella giurisprudenza della Cassazione penale secondo cui l'estinzione del reato oggetto di una sentenza di patteggiamento, in conseguenza del verificarsi delle condizioni previste dall'art. 445, comma 2, c.p.p., opererebbe in via automatica e non richiederebbe una formale pronuncia da parte del Giudice dell'esecuzione - ha in parallelo sostenuto il principio secondo cui l'offerente sarebbe di conseguenza esonerato dall'obbligo dichiarativo della condanna in parola, allorquando ricorrano appunto dette condizioni estintive del reato (nello specifico, il reato è estinto a norma del cennato art. 445, comma 2, c.p.p., ove sia stata irrogata una pena detentiva non superiore a due anni soli o congiunti a pena pecuniaria, se nel termine di cinque anni, quando la sentenza concerne un delitto, ovvero di due anni, quando la sentenza concerne una contravvenzione, l'imputato non commette un delitto ovvero una contravvenzione della stessa indole), pur in assenza di una sentenza che abbia formalizzato l'estinzione.

 

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