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22/10/2018 20:32
Home Articoli Pubblica Amministrazione Cambia la procedura FPV sulle opere pubbliche non ancora impegnate

Cambia la procedura FPV sulle opere pubbliche non ancora impegnate

Il Ministero Economia e Finanze sta lavorando sulla redazione del nuovo Decreto ministeriale di modifica dei principi contabili applicati di cui Dlgs 118/2011. Tra le numerose novità previste, già passate al parere della Commissione Arconet, assume rilievo la procedura contabile sulle opere pubbliche, sia per quanto riguarda i progetti (di cui daremo notizia in seguito) sia e soprattutto per quanto riguarda la costituzione e conservazione del FPV - Fondo pluriennale vincolato per le spese non ancora impegnate (eccezione prevista solo per i lavori pubblici). E’ un deciso passo avanti verso la semplificazione e nel contempo il migliore coordinamento tra le norme contabili con le stringenti procedure di cui codice degli appalti.

Le premesse fondamentali a monte per la costituzione del FPV sono che l’entrata a copertura dell’intera spesa sia stata accertata e che l’opera sia stata inserita nel programma opere pubbliche (se dovuto, per le opere di valore superiore a 100.000 euro).

La costituzione del Fondo pluriennale vincolato sulle opere pubbliche non ancora impegnate sarà possibile al verificarsi di una delle seguenti condizioni:

a) le spese previste nel quadro economico di un intervento inserito nel programma triennale di cui all’articolo 21 del d.lgs. n. 50 del 2016, sono state impegnate, anche parzialmente, sulla base di obbligazioni giuridicamente perfezionate, imputate secondo esigibilità per l’acquisizione di terreni, espropri e occupazioni di urgenza, per la bonifica aree, per l'abbattimento delle  strutture preesistenti, per la viabilità riguardante l'accesso al cantiere, per l'allacciamento ai pubblici servizi, e per analoghe spese indispensabili per l'assolvimento delle attività necessarie per l'esecuzione dell'intervento da parte della controparte contrattuale.

b) in assenza di impegni di cui al punto precedente, sono state formalmente attivate le procedure di affidamento dei livelli di progettazione successivi al minimo. In assenza di aggiudicazione definitiva, entro l’esercizio successivo, le risorse accertate ma non ancora impegnate, cui il fondo pluriennale si riferisce, confluiscono nel risultato di amministrazione disponibile, destinato o vincolato in relazione alla fonte di finanziamento per la riprogrammazione dell’intervento in c/capitale ed il fondo pluriennale deve essere ridotto di pari importo. Negli esercizi successivi all’aggiudicazione, la conservazione del fondo pluriennale vincolato è condizionata alla prosecuzione, senza soluzione di continuità, delle attività di progettazione riguardanti la realizzazione dell’opera. Pertanto, dopo l’aggiudicazione delle procedure di affidamento del livello di progettazione successivo al minimo, le risorse accantonate nel fondo pluriennale vincolato riguardanti l’intero stanziamento continuano ad essere interamente conservate:

- nel corso degli esercizi in cui gli impegni registrati a seguito della stipula dei contratti riguardanti i livelli di progettazione successivi al minimo sono liquidati o liquidabili nei tempi previsti contrattualmente. In caso di contenzioso innanzi agli organi giurisdizionali e arbitrali, il fondo pluriennale è conservato;

- nell’esercizio in cui è stato validato il progetto destinato ad essere posto a base della gara concernente il livello di progettazione successivo o l’esecuzione dell’intervento;

- nell’esercizio in cui sono state formalmente attivate le procedure di affidamento dei livelli di progettazione successivi;

- nell’esercizio in cui la procedura di affidamento dei livelli di progettazione successivi è aggiudicata.

Nel rendiconto dell’esercizio in cui non risulta realizzata alcuna delle attività sopra indicate, le risorse accertate ma non ancora impegnate cui il fondo pluriennale si riferisce confluiscono nel risultato di amministrazione disponibile, destinato o vincolato in relazione alla fonte di finanziamento per la riprogrammazione dell’intervento in c/capitale ed il fondo pluriennale deve essere ridotto di pari importo.

c) entro l’esercizio successivo alla validazione del progetto destinato ad essere posto a base della gara concernente l’esecuzione dell’intervento, sono state formalmente attivate le procedure di affidamento, comprese quelle previste dall’articolo 59, commi 1 e 1-bis del codice.

In assenza di aggiudicazione definitiva delle procedure di cui al periodo precedente entro l’esercizio successivo, le risorse accertate ma non ancora impegnate, cui il fondo pluriennale si riferisce, confluiscono nell’avanzo di amministrazione disponibile, destinato o vincolato in relazione alla fonte di finanziamento per la riprogrammazione dell’intervento in c/capitale ed il fondo pluriennale deve essere ridotto di pari importo.

 

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