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24/06/2018 03:36
Home Articoli Pubblico impiego Funzioni dirigenziali e incarico di RSU: incompatibilità

Funzioni dirigenziali e incarico di RSU: incompatibilità

Domande:

In un Comune privo di dirigenti vi è incompatibilità o quanto meno potenziale conflitto di interessi alla luce dei principi generali dell'ordinamento degli Enti locali (normativa anticorruzione, codici di comportamento, legge 241/90, d.lgs. 165/2001) tra l'incarico di RSU e quello di posizione organizzativa cui sono attribuite le funzioni dirigenziali e funzioni datoriali?

Deve ritenersi, infatti, che l'art. 53 comma 1 bis del d.lgs. 165/2001 (alla luce dei suddetti principi generali) non possa non riferirsi a tutte le p.o. e non solo a quelle di direzione dell'ufficio personale?

Risposte:

L'art. 52 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, ha modificato l'art. 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, inserendo nel testo il comma 1-bis. Questo prevede che "Non possono essere conferiti incarichi di direzione di strutture deputate alla gestione del personale a soggetti che rivestano o abbiano rivestito negli ultimi due anni cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali o che abbiano avuto negli ultimi due anni rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni.".

A suo tempo la Funzione Pubblica con la circolare n.11/2010 ha avuto modo di precisare che l’incompatibilità prevista dalla normativa è solo nella responsabilità delle "strutture deputate alla gestione del personale". La norma in esame pone il regime di vincolo in riferimento agli incarichi di direzione di "strutture deputate alla gestione del personale".

Il termine "deputate" individua in modo chiaro la "missione", ossia la competenza specifica in materia di gestione "del" personale. Pertanto, la locuzione è da riferirsi propriamente ai soli uffici cui istituzionalmente, in base agli atti di organizzazione, è attribuita la competenza sulla gestione del personale in ciascuna amministrazione. Dunque, non è compresa nella previsione la preposizione ad uffici che, tra le altre competenze, svolgono anche l'attività di gestione del personale.

In tali ipotesi, sarà cura di ciascun responsabile evitare la ricorrenza di situazioni di conflitto di interesse, soprattutto in occasione di trattative negoziali, adottando, se del caso, le iniziative e gli atti organizzativi necessari. La Funzione Pubblica richiama in proposito l'osservanza del codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni approvato con d.m. 28 novembre 2000.

Tratto da Ilpersonale.it

 

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