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23/09/2018 11:11
Home Articoli Pubblica Amministrazione Acquisto di immobili solo se indispensabile e urgente - Il via libera spetta all'Agenzia del Territorio

Acquisto di immobili solo se indispensabile e urgente - Il via libera spetta all'Agenzia del Territorio

di Amedeo Di Filippo

Per poter acquistare immobili, gli enti locali devono sempre verificare l’effettiva ricorrenza di tutti i presupposti previsti dall' articolo 12, comma 1-ter, del Dl 98/2011, con particolare riferimento alla indispensabilità, indilazionabilità e congruità economica del prezzo.

Operazione, quest' ultima, che spetta all' agenzia del Territorio e non più a quella del Demanio. Lo affermano la sezione regionale di controllo per il Piemonte della Corte dei conti con la deliberazione n. 26/2018 e quella per la Lombardia con la n. 78/2018.

Il primo caso Nel caso esaminato dalla sezione Piemonte, il Comune ha avviato le procedure per lo scioglimento di una S.r.l. a capitale interamente pubblico, costituita per la gestione dei parcheggi pubblici.

Nominati i liquidatori, a seguito della presentazione del bilancio finale di liquidazione, il Comune avrebbe avuto intenzione di avere in assegnazione l’immobile adibito a parcheggio.

Ha chiesto alla sezione come regolarsi con l’articolo 12, comma 1-ter, del Dl 98/2011 nel testo modificato dall' articolo 1, comma 138, della legge 228/2012, che consente agli enti territoriali di effettuare operazioni di acquisto di immobili «solo ove ne siano comprovate documentalmente l’indispensabilità e l’indilazionabilità attestate dal responsabile del procedimento». La congruità del prezzo è attestata dall' agenzia del Demanio, previo rimborso delle spese.

Il secondo caso Il caso esaminato dalla sezione Lombardia riguarda una convenzione per l’uso di un’area di proprietà ecclesiastica finalizzata alla realizzazione di un nuovo parcheggio a uso pubblico.

La parrocchia proprietaria ha comunicato la volontà di cedere le aree e pertanto il sindaco ha chiesto un parere circa la possibilità di acquisto, previa acquisizione di perizia tecnica che ne quantificasse il reale valore di mercato. Gli stringenti criteri del comma 1-ter si applicano anche nel caso di assegnazione dell’immobile ai soci a seguito di scioglimento societario e in quello di cessione dell’area?

I vincoli nell' esprimere il parere, le due sezioni si trovano in perfetta sintonia, escludendo qualsiasi deroga alla regola generale e attestando che le disposizioni del comma 1-ter devono applicarsi a tutti gli acquisti di immobili posti in essere successivamente al 1° gennaio 2014, indipendentemente dalla natura dell’operazione di acquisto e dal tipo contrattuale utilizzato.

I criteri devono, dunque, essere applicati anche nel caso di acquisizione di un immobile a seguito dello scioglimento di una società partecipata, così come in quello del terreno di proprietà parrocchiale, perché l’elemento di distinzione per l’applicabilità della disciplina è dato dalla presenza di un contratto in cui l’effetto traslativo, conseguenza immediata e diretta del rapporto giuridico, determini comunque un esborso finanziario a carico del soggetto pubblico.

Per la valutazione dei requisiti della «indispensabilità e indilazionabilità» è, quindi, necessario che il provvedimento di autorizzazione espliciti puntualmente i presupposti di fatto e di diritto alla base dell’acquisto al patrimonio comunale, evidenziando in particolare i vantaggi, anche economici, derivanti da tale opzione.

Pochi i casi in cui è possibile escludere la soggezione alla disciplina limitativa: l’acquisizione al patrimonio comunale di opere di urbanizzazione a scomputo, posto che l’acquisizione avviene a seguito di un contratto assimilato all' appalto di lavori pubblici e non ad una compravendita; l’acquisto di immobili effetto di un procedimento di espropriazione per pubblica utilità; l’acquisizione di immobili aventi titolo nel contratto di permuta e di transazione. In relazione all' attestazione della congruità del prezzo da parte dell’Agenzia del demanio, i magistrati contabili rammentano che l' articolo 6, comma 1, della legge 158/2017 ha spostato la competenza in carico all' Agenzia del territorio che, peraltro, a decorrere dal 1° dicembre 2012, è stata incorporata dall' Agenzia delle entrate

 

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