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17/11/2018 18:37
Home Articoli Il Nuovo Giornale dell'Unitel Il nuovo giornale dell'Unitel N. 4/2017

Il nuovo giornale dell'Unitel N. 4/2017

Editoriale di Paolo Discenza - Segretario nazionale dell'UNITEL

UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE

Grazie all’Unitel l’incentivo per le funzioni tecniche è stato chiarito che non farà capo al fondo per il salario accessorio:

l’emendamento scritto dai nostri giuristi proposto per il compenso (!) degli adempimenti tecnici di cui all’art. 113 del d.lgs. 50 è stato approvato nell’ambito della legge di Bilancio 2018 (e sottolineo il nostro, non quello di organizzazioni ben più potenti!).

Nel corso dell’anno 2017 l’associazione ha ben operato attraverso incontri con molte Istituzioni governative, partecipato a congressi e convegni portando a conoscenza le nostre osservazioni sul Codice e sulle Linee Guida.

Un lavoro incredibile che si può leggere sinteticamente nella prolusione del Presidente per l’ottavo Congresso nazionale, che riportiamo integralmente nel Redazionale che segue.

L’atmosfera del congresso di Napoli, l’affetto con il quale ci seguono soci storici e nuovi simpatizzanti, lo spessore e l’amicizia dei relatori intervenuti contribuiscono a mettere in secondo piano lo sgomento che spesso ci prende pensando all’immane lavoro che è necessario svolgere per sopravvivere nei nostri uffici.

Perché sia chiaro: i risultati si ottengono con l’impegno e l’abnegazione, la fatica personale e il rimboccarsi le maniche dei singoli; non abbiamo rendite di posizione o beni al sole che ci finanziano!

Se poi solo ricordiamo la presenza capillare sul territorio, ad esempio con gli eventi messi in campo tramite il partenariato con Asmel, o gli aggiornamenti scientifici nei temi di nostra competenza pubblicati in tempo reale, a costo di ripetersi, ci pare che sinceramente i colleghi dovrebbero mandarci qualche attestato in più di vicinanza.

È facile raccogliere consensi sulle battaglie economiche, per inciso sempre vinte nel 2010, 2014 e 2017, ma non ci interessa cavalcarli. Infatti la nostra mission più che sulla busta paga è caratterizzata verso il riconoscimento sociale di un ruolo, di una dignità che a volte ci viene negata, anche per colpa di poche mele marce e di una stampa frettolosa e gossip-dipendente.

Ma il nostro gruppo dirigente, parola grossa, che ormai da tre mandati dirige l’associazione, ha sempre programmaticamente messo l’accento sulla persona, la relativa formazione, dignità, orgoglio di appartenenza, più che sul fronte delle rivendicazioni.

Una posizione difficile in una contemporaneità tutta concentrata sull’avere piuttosto che l’essere. Noi testardamente riteniamo che le vere battaglie si vincano con tempi lunghi, e che dare una prospettiva sia più nutriente di una prebenda: basta ricordare i temi della campagna elettorale e fare una riflessione.

Il motto del congresso non a caso è stato vagliato da Richard Bach con il suo: “A volte il vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato.” Abbiamo la certezza che i nostri sogni porteranno risultati assai concreti, e soprattutto duraturi. Buon 2018.

Allegati:
Il Nuovo Giornale dell'UNITEL[N. 4/2017]
 

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