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21/10/2018 23:15
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Bando-tipo, i provvedimenti di esclusione non toccano alla commissione

di Stefano Usai

Secondo quanto previsto nel bando - tipo n. 1/2017 – approvato dall’Anac con la deliberazione n. 1228/2017 – la commissione di gara non potrà più adottare provvedimenti di esclusione ma potrà “proporli” al responsabile unico o al soggetto individuato dalla stazione appaltante in base alla propria organizzazione.

L'indicazione, che ha valore vincolate salvo limitate eccezioni o con l'indicazione di precise ragioni che impongano uno scostamento, cambia radicalmente, pertanto, la dinamica del procedimento di gara.

Il bando tipo

Il bando - tipo, contiene lo schema di disciplinare di gara relativo alla «Procedura aperta per l'affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari sopra soglia comunitaria con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo>> e propone importanti semplificazioni “per rispondere a esigenze di utilità pratica per le stazioni appaltanti».

Il bando tipo risulta “generalmente” vincolante ad eccezione degli enti aggiudicatori che operano nei settori speciali e per gli appalti dei servizi sociali ed entrerà in vigore al quindicesimo giorno dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Una delle principali particolarità è la sostanziale impossibilità delle commissioni di gara di adottare provvedimenti di esclusione.

In questo senso, si legge nel documento che in qualsiasi fase delle operazioni di valutazione delle offerte tecniche ed economiche, «la commissione provvede a comunicare, tempestivamente» al soggetto individuato dalla stazione appaltante (che può coincidere con il Rup, con un seggio di gara o con un ufficio/servizio appositamente apprestato) «i casi di esclusione».

Nella fase di valutazione, i casi di esclusione potranno riguardare:

• la mancata separazione dell'offerta economica dall'offerta tecnica, ovvero l'inserimento di elementi concernenti il prezzo in documenti contenuti nelle buste A e B;

• la presentazione di offerte parziali, plurime, condizionate, alternative nonché irregolari, in base all'articolo 59, comma 3, lettera a) del codice, in quanto non rispettano i documenti di gara, ivi comprese le specifiche tecniche;

• presentazione di offerte inammissibili, in base all'articolo 59, comma 4, lettere a) e c) del codice, in quanto la commissione giudicatrice ha ritenuto sussistenti gli estremi per informativa alla Procura della Repubblica per reati di corruzione o fenomeni collusivi o ha verificato essere in aumento rispetto all'importo a base di gara.

La puntualizzazione risulta coerente con quanto previsto nelle linee guida Anac n. 5 – dedicate alle commissioni giudicatrici – in cui si sottolinea che l'organo valutatore non potrà adottare atti di amministrazione attiva. Andrebbe chiarito se le indicazioni del bando-tipo si devono applicare una volta in vigore il documento oppure una volta a regime l'albo dei commissari. Si ritiene che si debba propendere per questa seconda ipotesi.

L'esame delle giustificazioni

Ulteriore aspetto di rilievo attiene, inoltre, alla precisazione sul procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta.

Secondo l'Anac, pur vero che il responsabile unico del procedimento è il soggetto responsabile del procedimento di verifica, il responsabile unico dovrà verificare le giustificazioni sulla congruità dell'offerta – in seduta riservata – con il supporto della commissione di gara. Sottolineatura quest'ultima che sembra non perfettamente allineata con le stesse indicazioni fornite dall'Anac nelle linee guida n. 3 (sul Rup) in cui si prevede un intervento solo eventuale, nell'attività di verifica, della commissione.

Si ribadisce, come già nello schema di bando-tipo, che la prerogativa dell'esclusione – in caso di anomalia - compete al responsabile unico.

Infine, sulla proposta di aggiudicazione si afferma che questa compete alla commissione di gara qualora non vi sia un problema di anomalia che procederà comunque a trasmettere tutta la documentazione al Rup.

La proposta di aggiudicazione verrà invece redatta dal responsabile unico nel caso in cui si sia reso necessario attivare il procedimento di verifica sulla congruità dell'offerta.

 

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