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25/06/2018 00:21
Home Articoli Pubblico impiego Il lavoratore ha una partita IVA come ingegnere libero professionista e l'amministrazione ...

Il lavoratore ha una partita IVA come ingegnere libero professionista e l'amministrazione ...

QUESITO:

L'amministrazione vuole aumentare le ore del 110c.1 da 18 a 30. Il problema è che il lavoratore ha una partita IVA come ingegnere libero professionista e deve concludere dei lavori prima di chiuderla.

Io ricordo che oltre le 18 ore non puo' svolgere anche la libera professione.

Sapete dirmi qualcosa in merito?

In particolare, il fatto che sia 110 e non dipendente a tempo indeterminato, puo' render fattibile l'operazione?

Qualora il lavoratore decidesse comunque di andare avanti, si tratterebbe di violazione deontologica o deve essere un dovere del Comune verificare il tutto?

 

RISPOSTA (a cura di Luogi Oliveri):

Rischia il lavoratore:

- per percezione di indebito;

- per violazione di obblighi di legge che implicano responsabilità disciplinare, contabile e penale;

- per violazione del codice disciplinare e normativa anticorruzione.

Rischia il datore di lavoro:

- per assegnazione senza titolo di compensi, con responsabilità erariali;

- per possibili responsabilità civili nel caso di riconoscimento del debito contratto;

- per la plateale violazione delle regole anticorruzione con ulteriori rischi di reato, come abuso d'ufficio.

 

 

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