UNITEL

Dimensione Testo
  • Aumenta
  • Dimensione originale
  • Diminuisci
    
17/10/2017 05:55
Home Articoli Emergenza sanitaria: una nuova tegola per i tecnici degli EELL

Emergenza sanitaria: una nuova tegola per i tecnici degli EELL

Allarme Chikungunya: nuovi casi in più Regioni.

Sono in tutto 102 i casi di Chikungunya, la malattia virale portata dalle zanzare tigre infette, registrati fino a oggi nel Lazio.

In base ai dati rilevati dal Servizio regionale di epidemiologia, sorveglianza e controllo per le malattie infettive (Seresmi) dell’istituto Spallanzani, gli ultimi dieci riguardano il comune di Anzio, mentre altri cinque sono stati riscontrati a Roma.

Non solo il Lazio, ma ad essere interessate sono anche la Regione Emilia Romagna e le Marche.

Chikungunya: cos’è, sintomi e cure

La trasmissione del virus Chikungunya all’uomo avviene attraverso la puntura di zanzare infette appartenenti al genere Aedes. In Italia la specie implicata è Aedes albopictus, la ben nota zanzara tigre, probabilmente importata accidentalmente verso la fine del secolo scorso.

Le prime segnalazioni sulla presenza di Aedes albopictus in Italia risalgono al 1990, ma nel 2006 la zanzara tigre era già presente in quasi tutto il territorio nazionale, con maggiore intensità in pianura, nelle aree costiere ed in zone con vegetazione abbondante.

Una mutazione, avvenuta probabilmente all’inizio di questo secolo, ha consentito al virus di adattarsi alla zanzara tigre, che ne è diventata un importante vettore, rendendo la malattia potenzialmente diffusibile nel nostro paese e in altre aree dell’Europa mediterranea.
La malattia è generalmente benigna e guarisce spontaneamente: è però caratterizzata da una febbre che nei primi giorni può essere molto alta e da dolori articolari anche intensi che possono permanere per settimane.

I sintomi, che comprendono dolori ossei e muscolari, oltre a cefalea, nausea, astenia e rash cutaneo, sono presenti in oltre il 75 per cento delle persone infettate ed esordiscono con la febbre 3-7 giorni dopo la puntura della zanzara.

Il virus è presente in circolo per circa cinque giorni dopo l’inizio dei sintomi e in questo periodo può essere assunto da una zanzara di una specie suscettibile che punga il malato, e da questa trasferito alla persona punta successivamente. Allo stato attuale non sono disponibili ne farmaci specifici, ne un vaccino. Casi gravi o mortali sono eccezionali.

Al fine di contrastare più efficacemente la presenza degli insetti e, anche, per prevenire l'eventuale ingresso sul territorio della zanzara portatrice del virus Chikungunya, l’amministrazione comunale può porre in atto un’azione preventiva, a via cautelativa, di disinfestazione straordinaria finalizzata ad evitare disagi alla cittadinanza.

Per Info 
Dott.ssa Rosanna Santoro
Tel. 334/7105063

 

Partners

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

In questo sito web utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare i nostri servizi. Informazioni

Dichiaro di accettare i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information