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17/10/2017 05:55
Home Articoli Pubblica Amministrazione Nullo il contratto di servizio che rinvia la copertura finanziaria a esercizi futuri

Nullo il contratto di servizio che rinvia la copertura finanziaria a esercizi futuri

di Vincenzo Giannotti

Non è valida la determina con la quale un dirigente certifica la previsione della copertura finanziaria per la spesa di un certo servizio «impegnandosi il relativo capitolo e rinviandosi ai bilanci futuri per l'assunzione delle successive coperture finanziarie». In queste circostanze, secondo quanto deciso dalla Corte di cassazione nella sentenza 21208/2017, il contratto stipulato dalle parti deve ritenersi nullo al pari del contratto a cui manca la forma scritta richiesta per i contratti della Pa.

I giudici hanno evidenziato, inoltre, come l'impegno contabile sia concetto più ampio dell'impegno di spesa in quanto, in mancanza del primo, il secondo non ha alcuna efficacia.

I fatti di causa

Un'impresa, dopo aver firmato un contratto con un Comune per la creazione e la successiva manutenzione del sito web dell'ente locale, aveva emesso un decreto ingiuntivo a fronte del mancato pagamento della prestazione resa. Il Comune aveva ribattuto sostenendo la mancata copertura finanziaria, elemento imprescindibile per la validità del contratto stesso.

A seguito dell'accoglimento dell'opposizione del Comune, l'impresa è ricorsa in Cassazione indicando come il contratto fosse stato regolarmente sottoscritto tra le parti e non avendo la Corte territoriale considerato che l’atto contenesse la previsione della copertura finanziaria della relativa spesa, «impegnandosi il relativo capitolo e rinviandosi ai bilanci futuri per l'assunzione delle successive coperture finanziarie», ossia un impegno di spesa regolarmente assunto.

Secondo la società, infatti, si era in presenza di un contratto efficace in base al combinato disposto degli articoli 151 e 183 del testo unico degli enti locali. Infatti, l'articolo 183 afferma che la «prima fase del procedimento di spesa, con la quale, a seguito di obbligazione giuridicamente perfezionata è determinata la somma da pagare, determinato il soggetto creditore, indicata la ragione e viene costituito il vincolo sulle previsioni di bilancio, nell'ambito della disponibilità finanziaria accertata ai sensi dell'articolo 151».

LE MOTIVAZIONI DELLA SUPREMA CORTE


I giudici della Cassazione richiamano l'articolo 191 del testo unico secondo il quale l'esecuzione effettiva della spesa puòa essere effettuata solo «se sussiste l'impegno contabile registrato sul competente intervento o capitolo del bilancio di previsione e l'attestazione della copertura finanziaria di cui all'articolo 153, comma 5», definendo successivamente che «il responsabile del servizio, conseguita l'esecutività del provvedimento di spesa, comunica al terzo interessato all'impegno e la copertura finanziaria, contestualmente all'ordinazione della prestazione, con l'avvertenza che la successiva fattura deve essere completata con gli estremi della suddetta comunicazione».

In questo caso gli impegni di spesa per l'acquisizione di beni e servizi, in precedenza assunti tramite specifica obbligazione, sprovvista di copertura contabile, possano essere fatti salvi solo mediante il riconoscimento, non effettuato nel caso di specie, del debito fuori bilancio, ai sensi dell'articolo 194 del Tuel da parte del consiglio comunale. Pertanto, la società ha reclamato il pagamento dovuto senza aver dimostrato di aver ricevuto specifica comunicazione da parte del Comune della relativa copertura finanziaria, con la conseguenza che il contratto stipulato tra le parti deve ritenersi affetto da nullità, al pari del contratto mancante della forma scritta ad substantiam richiesta per i contratti della Pa (Cassazione 18 novembre 2008 n. 27406). In altri termini, precisa la Suprema Corte, una cosa è l'impegno di spesa previsto dall'articolo183 del Tuel e, altra cosa l'impegno contabile portato a conoscenza del privato stesso che è atto vincolativo delle somme occorrenti per una data spesa.

Conclusioni

Sulla mancata copertura finanziaria, l'Autorità nnticorruzione, con comunicazione del 6 agosto 2015, a seguito di segnalazione di bandi di gara relativi all'affidamento di lavori pubblici in cui viene inserita una clausola che subordina i pagamenti dovuti all'impresa esecutrice all'ottenimento di finanziamenti da parte di soggetti terzi ovvero a risorse non ancora a disposizione da parte della stazione appaltante, aveva precisato che «il principio di buon andamento di cui all'art. 97 Cost. unitamente alle previsioni dell'art. 81 Cost. impone che i provvedimenti comportanti una spesa siano adottati soltanto in presenza di idonea copertura finanziaria. In attuazione di tali principi, ad esempio, il d.lgs. 267/2000, Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, prevede che gli enti locali possono effettuare spese solo se sussiste l'impegno contabile registrato sul competente programma del bilancio di previsione e l'attestazione della copertura finanziaria di cui all'articolo 153, comma 5 (art. 191, comma 1)».

 

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