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27/06/2017 02:24
Home Articoli Appalti Affidamenti, da motivare il mancato rispetto del principio di rotazione

Affidamenti, da motivare il mancato rispetto del principio di rotazione

di Antonio Capitano

Il mancato invito del precedente affidatario risulta legittimo e conforme alla legge di gara, a nulla rilevando la questione delle previe contestazioni, posto che il tipo di gara sottosoglia, determina l'applicazione del principio di rotazione.
Così si è espresso il Tar Lecce con la sentenza n. 1906/2016, relativamente alla fattispecie di cui all'articolo 36, comma primo, del Dlgs 50/2016.

La vicenda
La ricorrente, che ha gestito ininterrottamente il servizio informatico comunale, ha impugnato gli atti con i quali il Comune ha disposto l'affidamento del servizio di gestione del sistema informativo comunale ad altro concorrente.
Nel ricorso si sosteneva che la stazione appaltante - avendo deciso di procedere attraverso il modulo della procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando - avrebbe dovuto invitare la ricorrente a presentare la propria offerta, sostenendo che non è mai stata contestata dall'ente l'inadeguatezza del servizio reso nel tempo; a sostegno del ricorso si rilevava, peraltro, che l'offerta della nuova affidataria non era migliorativa rispetto a quella del gestore uscente.

La decisione

Il giudici leccesi hanno in primo luogo rilevato che il Comune non ha optato per la procedura negoziata ma ha deciso di scegliere l'affidamento diretto.
Ciò premesso, il Tar ha osservato che, avendo la ricorrente effettuato il servizio negli anni precedenti, il mancato invito alla procedura si giustifica agevolmente con l'applicazione del principio di rotazione.
Pertanto, per il caso in esame, si applica pienamente il citato articolo 36, comma primo, del Dlgs 50/2016, il quale prevede espressamente il «rispetto del principio di rotazione», e, trattandosi di una norma speciale relativa alle gare sotto soglia, essa prevale sulla normativa sulle gare in generale.
A completamento della pronuncia, il Collegio, ha rammentato che non vi è alcun obbligo per la stazione appaltante di invitare il gestore uscente, ma una mera facoltà, di cui, proprio per il principio di massima partecipazione, e in caso di esercizio effettivo, la stessa stazione appaltante deve dare motivato conto all'esterno.
In conclusione ove l'Amministrazione si determini a invitare anche il precedente gestore, dovrebbe spiegare l'apparente contrasto con il principio, normativamente fissato, di rotazione.

 

 

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