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27/06/2017 02:24
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Il responsabile unico può presiedere la commissione di gara

di Antonio Capitano

Non sussiste un rigido divieto di partecipazione del responsabile unico alle commissioni di gara. Il Tar Brescia, con la sentenza n. 1757/2016, si è espresso in ordine all'univoca interpretazione dell'articolo 77 del Dlgs 50/2016 che disciplina la formazione e l'attività delle commissioni di gara. Corollario del pronunciamento è la conferma che il Rup può essere nominato presidente della commissione di gara anche con la vigenza del nuovo Codice degli appalti.

La vicenda
La ricorrente, una cooperativa di ristorazione, contestava l'esito di una aggregata indetta da un'azienda consortile per i servizi alla persona e in particolare avverso l'affidamento con il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa dell'appalto dei servizi di ristorazione per alcuni comuni; la medesima ricorrente partecipava alla gara de quo quale capofila di un raggruppamento temporaneo – Rti classificandosi seconda.
Tra le principali doglianze, giova evidenziare, il ricorso si è soffermato sulla lamentata violazione degli articoli 77 e 31 del Dlgs 18 aprile 2016 n. 50, per essersi, nel caso in esamene, il responsabile unico del procedimento – Rup nominato anche presidente della commissione di gara, il che sarebbe stato, ad avviso della ricorrente, imparziale.
È appena il caso di richiamare, in ordine alle lamentate difficoltà interpretative, la precedente disciplina contenuta nell'articolo 84, comma 4, del Dlgs 163/2006 la quale eccettuava espressamente il presidente consentendo, quindi, la possibilità di individuare il presidente della commissione nel responsabile unico del procedimento o nel dirigente della stazione appaltante.

La decisione
Sul punto i giudici amministrativi hanno evidenziato che la novella dell'articolo 77 del Dlgs 50/2016 si applica solo a regime, ovvero dopo che sarà stato creato l'albo dei commissari cui essa allude, e che allo stato ancora non esiste; ne consegue che sino a quel momento, ai sensi del comma 12 dello stesso articolo 77 «la commissione continua ad essere nominata dall'organo della stazione appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto affidatario del contratto, secondo regole di competenza e trasparenza preventivamente individuate da ciascuna stazione appaltante».
In tal senso – ha ben sottolineato il collegio - il cumulo delle funzioni di Rup e di presidente della commissione di gara non viola le regole di imparzialità che argomenta in termini di principio, e non con riguardo ad una specifica disciplina delle gare, e quindi si deve ritener condivisibile anche nel vigore della nuova normativa.
Pertanto, durante tale periodo transitorio la commissione continua ad essere nominata dall'organo della stazione appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto affidatario del contratto, secondo regole di competenza e trasparenza preventivamente individuate da ciascuna stazione appaltante.
Invero, la nuova disciplina contenuta nell'articolo 77, comma 4, non riporta più la distinzione tra commissari e presidente ma si limita a precisare che «i commissari non devono aver svolto né possono svolgere alcun'altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta».
In ogni caso, come evidenziato in coclusione dai giudici amministrativi, deve ritenersi estensibile alla nuova normativa il principio secondo cui non sussiste un rigido divieto di partecipazione.

 

 

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