“Il sistema degli appalti pubblici, che presenta una forte complessità normativa ed amministrativa, – prosegue Giampaolino – potrebbe giovarsi utilmente di alcuni interventi legislativi, in particolari: la semplificazione delle procedure di acquisizione dei dati degli appalti e immediata e generalizzata fruibilità; l’acquisizione da parte della banca dati dell’Autorità della documentazione comprovante il rispetto dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativi ed economico-finanziari delle imprese e standardizzazione dei modelli di attestazione dei requisiti per la partecipazione agli appalti; infine, l’integrazione dell’attuale sistema di qualificazione delle imprese che concorrono alle gare con l’introduzione di parametri di valutazione di tipo reputazionale.”
“Tali funzioni – conclude Giampaolino - possono essere adeguatamente integrate all’interno dell’ordinaria attività di vigilanza dell’Autorità e quindi la loro assegnazione ad essa, come da noi auspicato, risponderebbe a criteri di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa”.
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